+39 9332 283303 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 21100 Varese, Via Robbioni n.39

A professional community where you can find potential clients and business partners

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A community where professionals can network, communicate, and collaborate with others.

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A community focused on the exchange of ideas between entrepreneurs and aspiring business owners

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A network that combines online business networking and real-life events

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Voluntary Disclosure Vuoi valutare se la cosa è conveniente anche per te?

"Le persone che aspettano che tutte le condizioni siano perfette prima di agire, non agiscono mai."

il Network

A business network that combines online business networking and real-life events

Sinergy

La creazione di un network permette di unire la forza e le esperienze di ogni singolo professionista, conservando la flessibilità e la capillarità della struttura organizzativa dei singoli studi professionali, e genera un’implicita sinergia sia nella gestione dei rapporti tra professionisti che nella interazione dei professionisti come gruppo unitario con il mercato dei servizi alle imprese.

Exchange

Scambiarsi esperienze professionali, arricchendo così il proprio patrimonio di conoscenze e maturando una maggior consapevolezza e conoscenza sulle molteplici e innovative attività professionali di servizio delle imprese esistenti oggi in Italia

Force

Organizzare incontri tra gli professionisti che siano anche occasione di svago dalla impegnativa e difficile attività professionale quotidiana

pdf Credito annuale IVA 2014: al via la compensazione fino ad € 5.000,00 Popolari

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Gentile cliente, con la presente desideriamo informarLa che dal 1 gennaio 2015, è possibile procedere con la compensazione (con altri tributi e contributi) del credito Iva annuale maturato nel 2014, prestando però adeguata attenzione alle regole previste in materia. Più precisamente, il credito IVA annuale, fino all'ammontare di 5.000,00 euro, può essere utilizzato in compensazione dal 1° gennaio 2015, nel modello F24, senza attendere la presentazione della dichiarazione annuale dal quale emerge. Una volta raggiunto il predetto limite, ogni ulteriore compensazione: i) può avvenire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale; ii) deve essere effettuata solo tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate. Sempre a decorrere dal 01 gennaio 2015, è possibile utilizzare, in compensazione, le eccedenze fiscali diverse dall’IVA (Irpef e Ires derivante dalle dichiarazioni dei redditi, imposte sostitutive, ritenute alla fonte risultante dal modello 770 ecc.), tenuto conto che vi è l’obbligo del visto di conformità (da apporre sulla dichiarazione dalla quale scaturisce il credito) per importi superiori ad € 15.000. Ad ogni modo, a differenza di quanto accade per i crediti Iva superiori a 5.000 euro, dove la norma prevede che la compensazione possa essere effettuata solo dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale da cui il credito emerge, in relazione ai crediti per imposte dirette e IRAP non vi è l’obbligo di preventiva apposizione del visto (o della sottoscrizione dell’organo che esercita la revisione legale) e quindi di presentazione della dichiarazione, rispetto al momento di compensazione del credito. In altre parole, si può iniziare la compensazione orizzontale per importi superiori ai 15.000 euro dal primo gennaio dell'anno successivo a quello di maturazione dei crediti, con l'obbligo di inviare entro il 30 settembre il modello Unico, Irap o 770 vistato.

pdf Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1° gennaio 2015 Popolari

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Gentile cliente, con la presente desideriamo informarLa che, in assenza di provvedimenti sul punto da parte della L. 190/2014 (legge di stabilità 2015), per effetto di quanto stabilito dall'art. 1 co. 79 della L. 247/2007 e successive modificazioni, l'aliquota contributiva previdenziale (di finanziamento e di compito) applicabile nel 2015: i)  agli iscritti alla Gestione separata INPS assicurati anche presso altre forme pensionistiche obbligatorie o titolari di pensione, passa dal 22% al 23,50%; ii)  ai lavoratori a progetto, ai collaboratori coordinati e continuativi, agli associati in partecipazione, ai lavoratori autonomi occasionali e ai venditori a domicilio, iscritti esclusivamente alla Gestione separata e non pensionati, passa dal 28% al 30% (cui va aggiunto il contributo dello 0,72% a titolo assistenziale); iii)  ai professionisti "senza Cassa", iscritti esclusivamente alla Gestione separata e non pensionati, passa dal 27% al 30% (cui va aggiunto, anche in tal caso, il contributo dello 0,72% a titolo assistenziale). Con riguardo alla decorrenza dell’obbligo contributivo in argomento è bene rammentare che, in virtù del principio di “cassa allargata” ex art. 51, comma 1 del TUIR, l’aumento non riguarderà – continuando ad applicarsi le “vecchie” aliquote del 22% o del 28,72% –  i compensi dei lavoratori a progetto e dei collaboratori coordinati e continuativi riferiti a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2014, se corrisposti fino al 12 gennaio 2015 compreso.  Per tutti gli altri iscritti, i cui redditi non siano assimilati al lavoro dipendente, le nuove misure scatteranno, per contro, con riferimento ai compensi percepiti sin dal 1° gennaio del 2015, anche se relativi ad anni precedenti.

pdf IMU sui terreni agricoli in scadenza il 26/1/2015: tutto in “stand by” in attesa della decisione del TAR prevista per il 21.01.2015 Popolari

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Gentile cliente, con la presente desideriamo informarLa che il TAR del LAZIO, su istanza di alcune regioni, ha sospeso, fino al prossimo 21 gennaio 2015, l'applicazione del DM per i terreni agricoli nei Comuni Montani sotto i 600 metri (individuati attraverso la Circolare del 28 Novembre 2014) per violazione dei diritti del contribuente: soltanto a decorrere da tale data, i contribuenti interessati potranno conoscere se e quando si dovrà pagare l’IMU per i predetti terreni, la cui scadenza è attualmente fissata al prossimo 26 gennaio 2015. Si ricorda che, allo stato dei fatti, per effetto del citato DM 28 novembre 2014, sono esenti da IMU, soltanto: i) i terreni agricoli dei comuni ubicati a un'altitudine di 601 metri e oltre, individuati sulla base dell'"Elenco comuni italiani"; ii) i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (IAP), iscritti nella previdenza agricola, dei comuni ubicati a un'altitudine compresa fra 281 metri e 600 metri. In tale ultima circostanza, l'esenzione si applica anche nel caso di concessione in comodato o in affitto a coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola; iii) i terreni ad “immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile ed inusucapibile”, a prescindere dalla loro ubicazione e altitudine. Ad ogni modo, alla luce di alcune indiscrezioni apparse su certa stampa specializzata, il Ministero dell’Economia, in stretta collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole, starebbe lavorando per arrivare a una revisione dei criteri per l’individuazione dei terreni soggetti al tributo, prima della sentenza del TAR Lazio prevista per il prossimo 21 gennaio 2015.

pdf IMU Terreni montani: alla cassa il prossimo 10 febbraio 2015 con nuove regole ed esenzioni Popolari

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Con il Decreto legge n. 4 del 24 gennaio 2015, recante misure urgenti in materia di esenzione Imu, pubblicato in G.U. ed entrato in vigore lo stesso 24 gennaio, il Governo ha ridefinito i criteri di tassazione dei terreni agricoli ubicati nei Comuni montani. Il decreto in commento prevede sostanzialmente che, a decorrere dall’anno in corso (anno 2015), l’esenzione dall'IMU deve applicarsi: i) ai terreni agricoli e non coltivati, ubicati nei Comuni risultanti "totalmente montani" dall'elenco dei Comuni italiani predisposto dall'Istat; ii) ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP), di
cui all'art. 1 del DLgs. 99/2004, iscritti alla previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’ISTAT. Per quanto concerne l'IMU dovuta per l'anno 2014, invece, è stabilito che: i) si applicano i criteri stabiliti dal DL 4/2015; ii) l'IMU non è dovuta comunque per quei terreni che erano esenti in base al DM 28.11.2014 e che, invece, risultano imponibili per effetto dell’applicazione dei criteri sopra elencati; iii) l'IMU dovrà essere versata entro il 10.2.2015, in luogo del termine precedentemente fissato al 26.1.2015. Per l'individuazione del regime IMU applicabile al terreno è necessario accedere al sito dell'Istat al link http://www.istat.it/it/archivio/6789 e verificare il codice riportato nella colonna "R" rubricata "comune montano", che potrà essere: i) "T" (totalmente montano - esente IMU); ii) "NM" (non montano - sempre tassato IMU); iii) "P" (parzialmente montano - tassato in base alla qualifica del possessore e conduttore).

pdf Legge di stabilità per il 2015: le principali novità in materia di fisco e lavoro Popolari

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Gentile cliente, con la presente desideriamo informarLa che è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di stabilità per il 2015 (Legge n. 190 del 23.12.2014). Tra le principali novità introdotte con tale provvedimento ricordiamo: i) la conferma a regime del bonus di 80 euro a favore dei lavoratori dipendenti; ii) la possibilità di chiedere l’erogazione diretta del trattamento di fine rapporto in busta paga; iii)   la previsione di sgravi contributivi a favore dei datori di lavoro che hanno assunto lavoratori in mobilità / a tempo indeterminato; iv) l’incremento dall’11% al 17% dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del Fondo TFR; v) viene ampliata la deduzione IRAP sul costo del lavoro anche alle società agricole; vi) vengono introdotte nuove possibilità di ravvedimento operoso; vii) vengono modificate le modalità di concessione del credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo; vii) la proroga al 2015 della detrazione per le spese di recupero del patrimonio edilizio e per l’acquisto di mobili / elettrodomestici (50%) e di riqualificazione energetica (65%); viii)  l’introduzione della c.d. “Patent box” a favore delle società e enti residenti in Stati con i quali vige un accordo per evitare la doppia imposizione e con i quali lo scambio di informazioni è effettivo; ix)  la proroga della possibilità di rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni con riferimento al valore al 01.01.2015 e  con versamento dell’imposta sostitutiva nella nuova misura del 4%-8% entro il 30.6.2015; x)  la soppressione degli incentivi per l’acquisto di veicoli ecologici; xi) l’introduzione di un regime forfettario in sostituzione del regime dei minimi, del regime degli ex minimi e delle nuove iniziative produttive. Con particolare riferimento al nuovo regime forfettario – il quale prevede l’applicazione di un’aliquota sostitutiva delle imposte dirette ed IRAP del 15%, l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto e la determinazione del reddito imponibile sulla base di coefficienti di redditività – bisogna ricordare che il regime dei ex minimi può essere utilizzato fino alla scadenza del termine ordinario qualora l’opzione per il regime sia stata effettuata entro e non oltre il 31.12.2014: a partire dal 01.01.2015, invece, i contribuenti non possono più accedere a tale regime, che è, appunto, sostituito dal nuovo regime forfettario. Vediamo, dunque, di analizzare le principali novità contenute nella legge di stabilità per il 2015

pdf Lo scadenziario di Febbraio 2015 Popolari

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Gentile cliente, con la presente desideriamo fornirLe uno scadenziario dei principali adempimenti e termini di pagamento previsti per il mese di febbraio 2015.

pdf Modello CU: dal 2015 lavoro autonomo, redditi diversi, provvigioni e corrispettivi in una unica certificazione Popolari

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Gentile cliente, con la presente desideriamo informarLa che l’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento prot. n. 4790 del 15.01.2015, ha confermato definitivamente il modello e le istruzioni della Certificazione Unica (CU) che a partire dal 2015 dovranno essere utilizzate per certificare anche alcune tipologie di reddito precedentemente soggette alle certificazione in forma libera. A differenza di quanto avveniva negli anni precedenti: i) il modello CUD cede il passo al modello CU; ii) con il nuovo modello CU dovranno essere certificati, entro il prossimo 02.03.2015 (il 28.02.2015 cade di sabato), i redditi di lavoro autonomo, le provvigioni, alcuni redditi diversi ed i corrispettivi per i contratti di appalto soggetti a ritenuta. Si ricorda che la trasmissione del nuovo modello Cu entro il prossimo 09.03.2015 è propedeutica alla “dichiarazione precompilata”, introdotta dal Dlgs 175/2014 (“decreto semplificazioni”), che sarà resa disponibile dal 15.04.2014. Il progetto parte quest’anno in via sperimentale e riguarda, in prima battuta, i contribuenti che presentano tipologie reddituali “semplici”, principalmente redditi di lavoro dipendente e assimilati e redditi di pensione, normalmente dichiarati attraverso il modello 730.

pdf Novità in materia di tassa automobilistica: abrogata dal 01.01.2015 l’esenzione riconosciuta ai veicoli ultraventennali Popolari

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Gentile cliente, con la presente desideriamo informarLa che, tra le novità introdotte dalla legge di stabilità per il 2015, si annovera l’abrogazione dell’esenzione della tassa automobilistica (c.d. bollo auto) per i veicoli di oltre ventanni considerati di particolare interesse storico e collezionistico, in precedenza riconosciuta dall’art. 63 co.2 della L. 21.11.2000 n. 342. Pertanto, dall’1.1.2015 non potranno più godere dell’esenzione dal c.d. “bollo auto” i veicoli (sia autoveicoli che motoveicoli) con più di vent’anni: i) costruiti specificamente per le competizioni; ii) costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica; iii) costruiti in vista di partecipazione ad esposizioni o mostre; iv) che rivestono un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume, che non appartengono a nessuna delle fattispecie sopra elencate. Continueranno, invece, a godere dell’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica i i veicoli ed i motoveicoli, esclusi quelli adibiti ad uso professionale, costruiti da almeno trent’anni. Tuttavia, per i veicoli con più di trent’anni, che vengono messi in circolazione su strade pubbliche, permane l’obbligo del pagamento di una tassa forfetaria in misura fissa: i) a titolo di tassa di circolazione; ii) da versare anteriormente alla messa in circolazione (in qualsiasi mese dell’anno); iii) indipendentemente dalla potenza del motore.

pdf Rapporti con la PA – Split Payment: dal 01.01.2015 l’IVA non viene incamerata dal privato ma versata dall’ente pubblico Popolari

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Gentile cliente, la informiamo che, con la legge di stabilità per il 2015 (commi 629 ss dell’art. 1 legge n. 190/2015), il legislatore ha introdotto una rilevante modifica dei rapporti fornitori e pubblica amministrazione, con l’introduzione di una disposizione anti evasiva, così detta “Split Payment”. Ci si riferisce, in particolare, alla previsione per cui l’IVA indicata in fattura dai fornitori non sarà incamerata da questi, ma versata direttamente dalla pubblica amministrazione (nei confronti della quale è stata emessa la fattura) all’erario. Sono interessati dalla novità tutte le operazioni effettuate a partire dal 01.01.2015 (data confermata da un comunicato delle Entrate) nei confronti: i) dello Stato; ii) degli organi dello Stato; iii) degli Enti pubblici territoriali; iv) delle Camere di Commercio; v) Enti ospedalieri e ASL; vi) Enti pubblici di ricovero e cura con prevalente carattere scientifico, di assistenza e beneficienza e previdenza. Per effetto di tale novità, il fornitore dovrà emettere fattura nei confronti dell’ente pubblico addebitando l’IVA come precedentemente previsto, mentre la pubblica amministrazione dovrà, da una parte, versare al fornitore il compenso, e dall’altra versare all’erario l’imposta sul valore aggiunto. La previsione, di carattere temporaneo, si applica nelle more dell’autorizzazione da parte dell’UE. Per effetto della compressione dell’IVA a debito in sede di liquidazione periodica, vengono previste specifiche disposizioni in materia di rimborso del saldo creditorio a favore del contribuente. Tra le altre cose, verrà riconosciuto il rimborso dell’IVA in via prioritaria (limitatamente all’importo di tali operazioni) per coloro che procedono ad emettere fattura in regime di “split payment”.

pdf Reverse charge: dal 01.01.2015 esteso a nuovi servizi Popolari

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Gentile cliente, con la presente desideriamo informarLa che, alla luce delle modifiche apportate dalla legge di stabilità 2015, è stato esteso, il meccanismo di assolvimento dell'IVA c.d. del "reverse charge" anche alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici. Con riferimento al comparto dei lavori e servizi collegati agli edifici (art. 17 co. 6 lett. a-ter del DPR 633/1972) è bene precisare che le nuove operazioni interessate dall’inversione contabile riguardano, a decorrere dal 01.01.2015, le prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento, sempre che si tratti di prestazioni relative ad edifici; queste prestazioni, quindi, non rientrano nel reverse charge se non sono riconducibili a un bene qualificabile come edificio. In buona sostanza, dunque, chiunque effettuerà, a decorrere dal 01.01.2015 una delle prestazioni sopra indicate, a favore di un altro soggetto passivo d’imposta (esclusi i privati), dovrà emettere fattura senza applicazione dell’imposta, annotando sulla stessa che trattasi di inversione contabile con gli estremi della nuova norma: “fattura emessa ai sensi dell’art.17, sesto comma, lett. a-ter del DPR 26 ottobre 1972 n.633”. Ad ogni modo, è bene precisare che, sebbene l’estensione del reverse charge per i servizi collegati agli edifici sia entrata in vigore dal 01.01.2015, molti sono ancora gli aspetti che dovranno essere chiariti dall’amministrazione finanziaria. Si attende, quindi, un tempestivo intervento chiarificatore, al fine di disciplinare quelle situazioni particolari che potrebbero ingenerare degli errori di fatturazione tra gli addetti ai lavori.

pdf Scheda Operativa: Il nuovo obbligo di comunicazione delle lettere d’intento Popolari

In SCHEDE OPERATIVE 119 download

L’art. 20 del D.Lgs. 21 novembre 2014, n. 175 ha modificato l’obbligo di comunicazione delle dichiarazioni d’intento, stabilendo che, a partire dalle dichiarazioni relative alle operazioni senza applicazione d’imposta da effettuare a decorrere dal 1° gennaio 2015, la trasmissione telematica dei dati contenuti nelle lettere d’intento non compete più al fornitore, ma all’esportatore abituale.

Quest’ultimo, in particolare, trasmette telematicamente la lettera d’intento all’Agenzia delle Entrate, la quale rilascia apposita ricevuta telematica, e consegna al proprio fornitore, ovvero in dogana, la lettera d’intento e la ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate. A sua volta, il fornitore, prima di emettere la fattura in regime di non imponibilità IVA, deve accedere al sito Internet dell’Agenzia delle Entrate per verificare l’avvenuta presentazione della dichiarazione d’intento da parte dell’esportatore abituale; nella dichiarazione IVA annuale, lo stesso fornitore deve, inoltre, riepilogare i dati contenuti nelle lettere d’intento ricevute dai vari esportatori abituali.

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento 12 dicembre 2014, n. 159674, ha approvato il modello per la dichiarazione d’intento, con le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati, mentre sul sito Internet dell’Agenzia è disponibile, dal 22 dicembre 2014, il software che può essere utilizzato a tal fine, nonché il nuovo servizio on line che consente a chi riceve la lettera d’intento di controllare via web la presentazione telematica della comunicazione.

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